Filosofia

“Il bambino deve essere ricoverato in ospedale soltanto se l’assistenza di cui ha bisogno non può essere prestata altrettanto bene a casa o in trattamento ambulatoriale.” (1.)

Tutte noi collaboratrici GIIPSI siamo fermamente convinte che molte cure di qualità in ambito pediatrico possono essere erogate a domicilio. A casa sua il piccolo paziente si trova nel proprio contesto di affetti e di relazioni importanti. Ci sono quindi le condizioni più favorevoli alla promozione del benessere, sia nel processo di guarigione che nella gestione di una malattia cronica o nell’accompagnamento a fine vita.

Crediamo nelle cure come momento privilegiato per la famiglia e il curante durante il quale è importante poter creare un rapporto di fiducia e di collaborazione reciproche. Per questo motivo le cure vanno eseguite possibilmente in un ambiente sereno, dove ci sono tutti i presupposti favorevoli per una presa a carico ottimale e dove il curante è l'ospite e non viceversa. Ciò è possibile solo a domicilio.

Cura del bambino a casa: beneficio per tutta la famiglia

Con le nostre competenze specialistiche assicuriamo alle famiglie (mamma, papà e famiglia allargata) un processo di cura ottimale, promuovendo le risorse esistenti e sostenendo da subito il mantenimento dell’autonomia.
Beneficiari indiretti sono i famigliari dei bambini. Essi possono conciliare le esigenze di cura con quelle della vita quotidiana, con notevoli vantaggi di tipo logistico- organizzativo e soprattutto psicologico, con conseguente miglioramento della qualità di vita del nucleo familiare.

Il decision making rappresenta per noi uno strumento fondamentale: saper fare e saper essere con il bambino e la sua famiglia, coinvolgere dall’inizio e in ogni momento i pazienti e il loro entourage, ci permette di definire un piano assistenziale condiviso e personalizzato, in ogni momento di presa a carico.

Collaborazione con tutta la rete pediatrica

La riflessione sui casi è un nostro punto di forza, come pure la condivisione della teoria e della pratica, le formazioni specialistiche continue, le risorse di particolari competenze all’interno del gruppo, la collaborazione col pediatra, con lo specialista e gli incontri di rete, che favoriscono l’adattamento ai bisogni del bambino.
Nostri punti forti sono la creatività e la flessibilità; ogni collaboratrice ha imparato nel tempo a escogitare delle soluzioni creative, a gestire i suoi compiti con flessibilità. I nostri pazienti sono attori-spettatori, impazienti di sorprendere e lasciarsi sorprendere

(1. )L'EACH (European Association for Children in Hospital) è l'organismo, fondato nel 1993, che raccoglie e coordina tutte le Associazioni no profit di 16 paesi europei impegnate per il benessere del bambino in ospedale. Nel 1988 quattordici di queste hanno redatto a Leida una carta che riassume in 10 punti i diritti del bambino in ospedale, e che dal 1993 è stata denominata Carta di EACH.